Storie di vecchi e di pane: Asia Vaudo

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Storie di vecchi e di pane: Asia Vaudo

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“I vecchi sono come il pane.”

Il bello che sfugge al mainstream. Come un dono passato fra amici. E con il talento indiscutibile di una giovanissima autrice, Asia Vaudo (già segnalata per i racconti lirici pubblicati sotto il titolo Essere altro, edito da Ensemble) che ci offre una storia di amore e poesia. Tavole di Roberto Pavoni e sotto la cura amorevole di  Lamberto Fabbri. Introduce il maestro Davide Rondoni.

Storie di vecchi e di pane è un libro in edizione limitata frutto di un lavoro sinergico fra artisti e poeti da Il Cenacolo delle Arti: una lettura di questo tipo è speranza perché sfugge a ogni definizione e fa crescere con forza talenti sinceramente promettenti.

Asia Vaudo Lamberto fabbri davide rondoni roberto pavoni

Il libro: Storie di vecchi e di pane. E le tavole artistiche di Roberto Pavoni

 

Il silenzio significante delle parole

Laddove (e allorquando) l’amore pare improbabile, l’arte e la poesia possono raggiungerlo. E raccontarlo. Asia Vaudo racconta di un amore sospeso nel tempo, l’amore di due vecchi, il ricordo e la rinascita continua dell’amore, la consapevolezza di un sentimento totalizzante racchiuso dalla carne raggrinzita dalla vecchiaia – l’amore per quello che è, tutto e niente, che si rimpiange e vive al contempo, e che rinasce nel momento in cui pare lo si dimentichi; si rinnova come luce preponderante che segna due esistenze (quelle dei nonni Tino e Gina, al cuore dell’opera) e incredibilmente è contrassegnato da una passione che sfugge allo sguardo indifferente del tempo.

L’amore e il tempo

E per questo Asia Vaudo scrive parole che non strutturano una vicenda narrativa impiantata in un lasso temporale preciso, dialogo dopo dialogo o in un susseguirsi di descrizioni; si alleggerisce delle regole costrittive della forma racconto; non si cura dell’intreccio, di un’affabulazione artistica tesa alla comprensione di un sentimento misterioso e abissale, invecchiato, maleodorante – vicino alla morte.

Si ama fino alla fine per vivere anche la fine: con la recondita speranza di non dimenticare l’amore, e che esso non si dimentichi di noi. È una scrittura sospesa e silenziosa, intima e addentrata empaticamente nel dialogo silenzioso di due anime: un dialogo di non detto, per questo senza descrizioni ma magistralmente mostrato. Un vero racconto poetico in un crescendo di emozione che diviene protagonista sfuggente ma incancellabile della breve storia.

 

Vecchiaia, amore, poesia

Il libretto è frutto di un lavoro artigianale che sfugge alla produzione di massa e di tendenza ed è per questo più prezioso. Il cenacolo delle arti è un laboratorio artistico che da anni si prefigge di diffondere bellezza; all’interno della sua oasi si sono fermati a raccogliere ispirazione grandissimi artisti e maestri, Lucio Dalla, Mario Luzi, Patrizia Cavalli, Edoardo Sanguineti, Dario Bellezza.

Nightingale

La Collana Nightingale continua a raccogliere idee e parole di importanti personaggi del mondo artistico italiano e non solo (basti pensare a Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Piero Lissoni, Joan Crous). É una collana che apre anche alle nuove voci (alle nuove speranze): come l’autrice di questo piccolo ma prezioso libro. Credere in esse è affatto straordinario: i talenti seguono le loro idee, le emozioni, e crescono con l’esercizio artigianale e prezioso della scrittura.

In questo modo – e con una sensibilità destinata ad affinarsi ancora e crescere – è nato il prosimetro di Asia Vaudo.

 

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Asia Vaudo

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Lamberto Fabbri

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