L’arte di dire poesia: l’Incanto Fonico secondo Mariangela Gualtieri

criticaL’arte di dire poesia: l’Incanto Fonico secondo Mariangela Gualtieri
mariangela-gualtieri-incanto-fonico-scrivere-poesia

L’arte di dire poesia: l’Incanto Fonico secondo Mariangela Gualtieri

Condividi con chi vuoi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

 

 

“Verso, come verso animale”.

 

Infine Mariangela Gualtieri, una delle poete contemporanee più amate, si imbatte in uno dei suoi libri più difficili e sinceri, L’incanto fonico (definizione ripresa da un’altra grande poeta, Amelia Rosselli), appena uscito per i tipi di Einaudi. La sua scrittura si risolleva da un necessario silenzio atto a esaltare la poesia nel suo aspetto più importante e forse sottovalutato: la musicalità, la pulsazione atavica e inenarrabile che ne fa vibrare i versi.

La poesia, nella sua esplicazione, nell’esperienza autentica che attraversa le nostre età e le nostre esistenze, è in primo luogo Arte Orale, al centro del fare poetico (al centro di una Fede?), poesia che è certamente enunciazione, ascolto, infine condivisione. Ciò che non si replica, che è vicino al silenzio e che dà respiro – unisce e aggrega i pensieri in un’unica lenta danza che risveglia lo spirito.

Silenzio

Eppure, imbattendosi in un tema così importante – a uno spartito vuoto che reclama il pensiero – il libro stesso di Mariangela Gualtieri prova a essere testimonianza di quanto enunciato nell’introduzione: ogni pagina è una prosa breve, distaccata. Una poesia e un pensiero embrionali che concatenati riprendono proprio l’idea del ritmo e della musicalità, coadiuvata dall’umiltà della poeta che lascia spazio al silenzio suggerito dalle pagine del libro. D’altronde Gualtieri si pone nell’esercizio ultimo e cruciale che ogni poeta dovrebbe serbare: scomparire dietro il verso, nonostante l’urgenza del pensiero:

[…] dopo innumerevoli bocciature e rimproveri, credo di aver imparato la lezione più alta: scomparire dietro il verso, aver fede nella sua potenza espressiva e lasciarlo vivere da solo.”

mariangela gualtieri, scrivere poesia, incanto fonico, libri da leggere, libri poesia, come scrivere una poesia

Mariangela Gualtieri (ritratto dalla quarta di copertina del libro)

Confessione e condivisione

Questo libro e dono prezioso, sempre da stringere accanto in giornata, è appunto un silenzioso e appassionato momento di condivisione. Un amore vissuto che muore e rinasce incessantemente e che non abbisogna di parole, ma di respiro. Ogni giorno – come in ogni pagina – le parole hanno il loro movimento. Mariangela Gualtieri cerca di afferrarle e mostrarle, sebbene sia impresa quasi impossibile e meravigliosa. Come le note musicali, la parola poetica non si può stringere fra le dita, e ciò che ne rimane è la sua traccia su un foglio, su uno spartito musicale speciale contenente “ritmica, melodia, timbro” – a rendere l’idea del miracolo poetico, o, per meglio dire come il titolo del testo, dell‘incanto fonico.

mariangela gualtieri, einaudi, amelia rosselli, scrivere poesia, blog poesia

Mariangela Gualtieri – L’incanto Fonico – Einaudi – pagg. 152 – € 14

Iscriviti alla
Newsletter

Condividi con chi vuoi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Lascia un commento

Per scambiare con noi qualche parola 
(o per capire che cosa facciamo nel concreto, per voi e per noi)
 
Un caro saluto,
La Redazione
Per scambiare con noi qualche parola 
(o per capire che cosa facciamo nel concreto, per voi e per noi)
 
Un caro saluto,
La Redazione
Per scambiare con noi qualche parola 
(o per capire che cosa facciamo nel concreto, per voi e per noi)
 
Un caro saluto,
La Redazione
Per scambiare con noi qualche parola 
(o per capire che cosa facciamo nel concreto, per voi e per noi)
 
Un caro saluto,
La Redazione
Per scambiare con noi qualche parola 
(o per capire che cosa facciamo nel concreto, per voi e per noi)
 
Un caro saluto,
La Redazione