Teatrino?

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Spero che questo Governo non allestisca davvero un teatrino per la gioia degli intellettuali; anche per chi ha scelto nelle fresche elezioni l’attuale Opposizione, è meglio per chiunque che lo Stato mantenga forza e credibilità, in politica estera e interna. Su questo siamo d’accordo, credo: sperare insomma che il governo Prodi lavori discretamente e, per chi ne ha contro, che faccia perlomeno pochi danni.
Ora, è notizia di qualche giorno fa che il nuovo Ministro dell’Università e della ricerca, Mussi, ha ritirato la firma italiana a una dichiarazione etica europea che, in sostanza, si diceva contraria all’uso di cellule staminali embrionali ai fini della ricerca; iniziativa molto importante, giacché il numero degli Stati firmatari (che comprendono Germania, Polonia e Austria) impediva, di fatto, ulteriori finanziamenti per le suddette ricerche che distruggono gli embrioni. Il Ministro Mussi, di sua iniziativa ma in rappresentanza dell’Italia, ha ritirato la firma e il numero degli Stati aderenti all’iniziativa non sono più in numero rilevante per opporre resistenza ai finanziamenti stessi.
Non credo che il fatto riguardo in particolare se si è d’accordo o meno con la scelta del nostro Ministro; è la sua decisione a essere assai grave: perché si è spostata la posizione dell’Italia su una questione etica estrememante importante, benché poggiata sui dati schiaccianti del Referendum sulla Legge 40 e il netto rifiuto popolare della ricerca per mezzo di staminali embrionali. Nonostante una forte scelta nazionale, riguardante coscienza (e finanziamenti), Mussi ha deciso per sé e per una minoranza, ignorando una volontà pungolata, fra l’altro, da partitini della stessa coalizione di cui egli fa parte. C’è da capire: perché l’Italia dovrebbe spendere soldi su un ramo della ricerca che nel suo territorio non è accettata? perché scialare soldi per interessi altrui?
Altra cosa che lascia basiti è stata la reazione dei colleghi di Mussi: Prodi s’è dettoirritato. Ma che significa? Che non ne sapeva niente, è stata una brutta sorpresa al risveglio? Che non può fare niente, prendere provvedimenti? No, non può fare nulla: perchè il Premier, checché se ne dica, è e rimane sostanzialmente uomo di facciata; può permettersi irritazione, addirittura sdegno, ma non opporsi agli interessi altrui. Non può opporsi ai fatti.
Rutelli ci consola: la nostra legge non cambia comunque, figlioli cattolici, rallegratevi. Ma si ritorna alla questione di sopra: perché l’Italia dovrebbe investire impegno e denaro in una ricerca che per il momento non la riguarda e addirittura rifiuta?
Rosy Bindi non ne sapeva nulla. Ma vogliamo crederci? Anche perché, se fosse vero, come credere in una coalizione che implode da sé, dove ognuno fa i comodi suoi? Davvero trattasi, allora, diCoalizione?
Ultimo punto: la notizia è passata quasi inosservata. Non ci sono state polemiche, i cani non sono stati sguinzagliati. Ma non è un fatto che riguarda noi tutti? Non si tratta di una scelta di un singolo politico che sovverte, in qualche modo, la volontà di un Referendum?
Una pletora di domande, amici, scusatemi. Ma si tratta di un fatto che mi lascia sinceramente perplesso. Ricordo che la Legge 40, e perfino la difesa della stessa al Referendum, è stata avvalorata da una scelta politica trasversale, sia a sinistra che a destra. Non riguarda una mera posizione ideologica, anzi, ma una posizione ragionata che ha superato violente polemiche: non credo si voglia che certi interessi altrui ci passino sempre sotto il naso. Perché permane la sgradita sensazione, ormai vecchia e purtroppo ancora valida, che spesso questi politici ci credano dei fessi.

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