Scrivere un capolavoro (e il mio libro della domenica) : per sentito dire

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Scrivere un capolavoro (e il mio libro della domenica) : per sentito dire

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La memoria è un scrigno che serba tesori ambigui; la memoria letteraria, specificatamente, si sofferma su parole scritte: su una forma narrativa, su un intreccio importante di una trama, sul significato recondito o sottotesto celato dalle parole stesse. Borges e Adolfo Bioy Casares si sono incontrati e inevitabilmente hanno chiacchierato e discusso sulla letteratura, su storie da altri raccontate che serbavano nel cuore. Con esse erano cresciuti e, chissà, son state paradigmi per i loro personalissimi e straordinari percorsi letterari.

Scoprono poi gusti comuni e citano i racconti, le storie che li hanno colpiti. Ma non ricordano esattamente le fonti, né la narrazione precisa che li aveva avvinti.

Da qui lo spunto geniale: perché non riviverli, riscrivendoli? A sospingere le loro parole, intrinsecamente dettate da uno scambio di idee fecondo, sono le riflessioni che cominciano da quanto si è appreso del racconto – il messaggio “morale”, la perla di saggezza, l’esperienza allegorica – fino al recupero del racconto stesso (quasi inventando le fonti, con artificio letterario) per riscriverlo con incredibile e fresca ispirazione. Racconti in cui si vivono e respirano le parole, la letteratura: con un piacere magico per il raccontare, ricreare un’atmosfera mitica e moraleggiante, fiabesca e imprevedibile.

Sono Racconti brevissimi e straordinari, editi da Adelphi edizioni (che sta egregiamente curando il catalogo ricchissimo di Borges) e anche di poche righe, nati per il puro piacere della scrittura e lettura, formalmente perfetti. Una storia per ogni momento che diventerà prezioso: grazie all’arte del racconto il tempo viene sospeso o, meglio ancora, assaporato. Trapela indubbiamente il piacere dell’elaborazione, di fertili e sensate elucubrazioni per toccare il cuore e l’anima di una storia e dei suoi personaggi. Per concisione, immediatezza e piacere, come dolcetti dalla ricetta tanto semplice quanto segreta, le pagine si mangiano con gli occhi. Sono balsamo per l’anima. È questo l’effetto della grande letteratura, di cui Borges e Roy sono indimenticabili fautori. 

Racconti brevi e straordinari 

Di J. L. Borges, Adolfo Bioy Casares

Adelphi edizioni 

Pag. 204, € 15

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