SCRIVERE POESIA incontra la libreria indipendente EMERA

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“Indipendenti e creativi”

L’incontro fra Scrivere Poesia ed Emera Libreria nasce nel nome della comune passione per la scrittura e la Poesia.

Una stanza tutta per voi

Oltre a essere librai, Emanuele Palazzi e Dagmara Bastianelli scrivono poesie, racconti. Hanno pubblicato alcuni libri molto interessanti, intessuti di idee originali, con approccio assolutamente personale alla scrittura (giusto segnalare L’amo viola di Emanuele, edito da Controluna edizioni, e Il balcone in pietra di Dagmara, edizioni Dialoghi) L’amore per il libro origina proprio dal fare il libro stesso, scrivendolo, con fede nella libertà di espressione che talvolta esula la performance commerciale e da questa si affranca, se posto come imperante criterio qualitativo.

Il loro mondo letterario si espande e trova in una stanza elettiva e intima nella libreria indipendente Emera

Emera è inserita nel centro storico di Fano, piccola e stupenda realtà in provincia di Pesaro e Urbino.

Ed è uno splendido approdo per Scrivere Poesia. Ogni libro è scelto con oculatezza. Con occhio fine per la parola scritta e – da non sottovalutare – la cura del dettaglio. Ecco dunque l’idea di presentare i libri poetici di SP, ma anche sfogliare i libri che Emera offre. Sono accostati Edizioni Atlantide, Italo Svevo, Controluna e altri piccoli originali editori. E con un angolo speciale dedicato alla poesia perché letta, perché bella da condividere. Emera è un piccolo mondo in cui ogni libro è un consiglio, una storia da condividere; ed è fantastico notare un settore poetico con autori emergenti che accompagnano i poeti più blasonati (o viceversa?). Durante l’incontro la chiacchierata s’è concentrata proprio sui poeti che gli editori pubblicano: sono carichi di una ricerca emozionale, formale, son davvero poesie impegnate sui temi sensibili? O non evitano il verso strategico, quello a effetto, secondo ricette di consuetudine per ammaliare il lettore?

Bei libri

Dinanzi a tanto interesse, SP si è chiesta se i libri che pubblica meritano di inserirsi in uno spazio così coinvolgente, ma forse l’incontro ha avuto buon esito e presto la sua collana poetica proporrà gli autori proprio nell’angolino privilegiato di Emera. Una angolo leggermente rialzato e vicino alla vetrina che dà alla strada.

Alcune domande ai librai

Non sono mancati interrogativi che, dopotutto, ribadiscono l’interesse e la voglia di scambio di idee; le risposte di Emanuele e Dagmara delineano una passione sincera per il libro e il desiderio di offrire a ogni lettore libri di qualità e difficili da dimenticare.

Che cosa significa per voi essere librai indipendenti? In che cosa si distingue dalle librerie di catena?

Non avendo lavorato in una libreria di catena non possiamo e non ci permettiamo di fare paragoni. Sappiamo come abbiamo scelto di improntare il nostro lavoro: totale libertà decisionale sulla scelta delle case editrici, dei titoli, delle quantità, libertà di tenere o meno a catalogo un libro, libertà di organizzare la vetrina e gli scaffali seguendo la nostra idea di proposta, libertà di dare all’ambiente uno stile personale e irripetibile, caldo e avvolgente. Inoltre cerchiamo, dove possibile, di rapportarci direttamente con le case editrici, riducendo al minimo le intermediazioni. I nostri scaffali sono organizzati non per generi ma per case editrici, proprio per restituire valore e visibilità ai progetti e alle scelte di ciascun editore.

 

Il cosiddetto lettore forte, a vostro parere, cerca davvero un catalogo di libri indipendenti, in bassa tiratura? Oppure che cosa lo affascina e che cosa cerca?

Non è scontato che il lettore forte cerchi libri di case editrici indipendenti: per lettore forte si intende solo una persona che legge parecchi libri all’anno, non è chiaro quali. Con la nostra proposta ci rivolgiamo sicuramente a chi legge tanto, ma soprattutto a lettori curiosi, a chi ha voglia di entrare in una libreria per lasciarsi ispirare, per trovare il libro che non stava cercando, per prendersi del tempo per esplorare e per andare anche al di là della novità o dei gusti consolidati. In questo, la risposta che abbiamo avuto nei primi mesi di apertura è stata molto positiva. Ci fa davvero piacere che tante persone abbiano colto e apprezzino la nostra proposta.

Futuro

Il futuro del libro (dal punto di vista editoriale) è nel libro indipendente, anti conformista? E come si posiziona la Poesia, è ancora cercata?

Per il futuro ci possiamo solo augurare che ci sia spazio per tutti, purché le proposte delle case editrici siano interessanti e di qualità. La poesia ha un pubblico sempre ristretto, quindi è necessario offrire il più possibile occasioni per presentare autori e opere, che possano stimolare e suscitare interesse. Anche da questo punto di vista come libreria vogliamo avere un ruolo attivo e propositivo.

 

 

 

 

 

 

Entrate nella libreria Emera. Addentratevi nel suo piccolo irrinunciabile mondo di libri e parole che solo i bravi librai sanno proporre.

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