La batteria infiammata di Ian Paice

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Oggi compie gli anni Ian Paice, batterista pazzesco dei Deep purple e, per un breve periodo, dei Whitesnake. Dotato di tecnica e velocità prodigiosi, Paice potrebbe definirsi il vero antesignano dell’heavy metal, dagli anni ’80 fino ai giorni nostri. La sua bravura lo rivela però dieci anni prima, come perno musicale e indiscutibile dei Deep Purple (nella mitica Mark II) e stupendo esecutore per l’energia tributata in album grandiosi come In Rock, Fireball e il bellissimo Made in Japan. Tuttavia, dopo la modesta prova di Who do we think we are, Ian Paice conferma l’importanza del suo stile e dello strumento suonato in Burn (Mark III) in particolare con il brano omonimo: sono i suoi assoli pirotecnici a compensare la fallacia compositiva del gruppo; è il suo rullante scatenato ad accompagnare David Coverdale al canto. Da qui in poi l’importanza e professionalità del batterista saranno indiscutibili e indimenticabili.

Cento di questi giorni, Maestro.

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