Fuoco di vita. Le poesie di Flaminia Colella

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Fuoco di vita. Le poesie di Flaminia Colella

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Una parola, apparentemente innocua, viene vissuta, pensata, soppesata e infine affrontata. L’amore conduce a tale fatica,  e una poetessa come Flaminia Colella, romana, classe 1996, lo dimostra verso per verso nelle poesie contenute nella silloge La Voce del Fuocoedito da Cartacanta.

I temi di cui parla e che la mettono a dura prova, mente e cuore, sono importanti e scomodi, perché raccontano della nostra posizione, dentro e fuori ogni spazio e tempo, nella realtà che viviamo.

Questa realtà interpella la nostra coscienza e noi, per risposta, indaghiamo su di essa, le sue origini e il suo senso di essere qui e ora. Nel nostro tempo viviamo amori che rispondono al nostro corpo, la pelle e l’anima, e a tutto ciò che ci regge, anche il nostro misterioso legame ultimo con Dio.

L’assenza ispira rabbia, perché assenza è insindacabile, è il vuoto – di un legame amoroso, un’ispirazione non colta, una felicità non capita – e talvolta non ci rassegniamo a essa né a un ruolo comprimario e mezzo insipido nel flusso oscuro del tempo; la nostra esistenza fra l’altro cerca di vivere in un’illusione di completezza, un sentirci pieni, vitali, appagati: ma non è possibile, giacché siamo in cerca di un significato definitivo, come può essere la felicità (e non la letizia) che focalizzi i nostri pensieri e i nostri respiri. A maggiore ragione la poetessa scrive una poesia senza orpelli, senza illusioni evocate ma con un’aderenza alla vita, e con una forza e lucidità che tradiscono, tuttavia, un’ansia e un fuoco che caratterizzano un ritmo trascinante, sincopato in alcuni tratti. 

Ogni sua parola trasecola dinanzi all’esistenza.

Ma con la poesia nasce senza sosta una ricerca di vita e morte, e nel mistero del suo apparire si rivela compiuta solo come una confessione di vita disarmante e bruciante. Ecco il perché di una poesia che pare ossessione di pensiero su questioni vitali irrisolvibili: perché sempre vissuta, a ogni respiro. 

È un’ossessione d’amore, una contemplazione di sé, in continua sorpresa e mutamento nel nostro esserci – ed esistere – quotidiano.

La Voce del fuoco

Di Flaminia Colella 

Edizioni Cartacanta 

Pag. 86, € 10

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