L’attualità della LETTERATURA di infanzia

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L’attualità della LETTERATURA di infanzia

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“Chiunque sia sopravvissuto alla propria infanzia, possiede informazioni sulla vita per il resto dei propri giorni.”(Flannery O’Connor)

 

La blogger e poetessa Veronica Paladini ci lascia un’altra interessante e profonda disamina che affronta meraviglie e incognite della letteratura di infanzia.

 

Il tempo che è trascorso, soprattutto nell’era moderna che include la rivoluzione scientifica e le prime scoperte tecnologiche fino al ventesimo secolo che ci precede, aiuta a tenere in mente i cambiamenti in merito alla letteratura, prosa e poesia, connessa all’infanzia e all’adolescenza. Se questi cambiamenti sono stati sufficienti per farci amare questo genere letterario, non possiamo saperlo ancora con certezza. Si intuisce oggi, facilmente, la resistenza soprattutto degli adulti a inserirsi in un ambiente così estraneo al loro modo di vivere la letteratura rischiando di entrare nel mercato editoriale di questo target non in punta di piedi ma invadendo senza la giusta riflessione questo campo così delicato.

Società di massa e sogni

 

Con la borghesia, premessa della società di massa, poi i regimi che ne sono susseguiti nel ventesimo secolo, aprono dibattiti non lineari su quello che è il modo di vivere degli adulti questo genere letterario – se può definirsi proprio adatto ai ragazzi o se invece può aprirsi anche i grandi. Dagli albi illustrati, i romanzi di fantascienza, le poesie d’infanzia. È importante non avere in mente un viaggio lineare quando si tratta di libri, non è un processo graduale. Esso si fa mescolato e senza tappe definite. Questa crisi di tappe evolutive in cui gli adulti non riescono a riconoscersi, porta la stessa letteratura d’infanzia a vivere momenti fermi senza risoluzione efficace che sblocchi questo stesso processo; infatti, chi crea i prodotti per la letteratura d’infanzia – sia essa anche young adult o anche poesia per testi scolastici, è sempre e comunque l’adulto. Case editrici, autori, insegnanti, genitori già intenzionati a riprodurre modelli d’infanzia, mentalità acquisite, valori a priori ritenuti giusti per questo target. Spesso si cade nella scelta di comprare libri che possano avere un ruolo didascalico e moraleggiante poiché si vuole il meglio per il proprio bambino o per la propria bambina. Dunque, qual è il confine tra pedagogia e libertà espressiva, che, nel caso della letteratura e della poesia, si fa sempre più sporgente e acuta? Lo stato liminale nella quale si trova oggi la letteratura d’infanzia e adolescenza è posizione scomoda che prende di vista sia ruoli rigidi di genitori, che sposano azioni corrette politicamente sia di bambini, studenti in via di sviluppo che sono in un processo delicato quanto complesso e turbolento.

Immaginare

La letteratura, forse, dovrebbe aiutare a questo scambio di paradigma in modo più accurato: riprovare a restituire soluzioni adeguate e contestuali come potrebbero fare gli stessi autori quando scrivono di soggetti che bisogna conoscere molto bene prima di raccontarli. Una prova questa di estremo coraggio. È una tappa importante quella dell’essere adolescenti o figli minori alle prime armi con letture che il mercato editoriale ha già scelto dietro anche la volontà più o meno forzata dei genitori – dove però punta un segreto spesso non rivelato tacito, di questi adolescenti e bambini, che si connette all’immaginazione: loro vogliono sognare, immaginare, vivere le storie.

Le agenzie di socializzazione sono chiamate all’ascolto di queste esigenze prima ancora che alla riproduzione di ciò che è meglio per questi ragazzi e bambini. Riprendendo in mano il libro che racconta una storia – un romanzo di fantascienza o una poesia – diventa fondamentale costruire dei fili o dei nuovi adattamenti alla visione dei protagonisti del genere letterario di riferimento non rischiando di cadere nei soliti vincoli che riproducono qualcosa che non spicca per interesse autentico e non condivide un reale messaggio culturale; messaggio a cui la letteratura è chiamata fornendo strumenti per viaggiare a stretto contatto con il mondo anche se questo, a volte, significa andare controcorrente ma in cambio si otterranno sicuramente le braccia tese dei bambini e dei ragazzi che vedono aprirsi viaggi inesplorati, idee diverse, prove inedite da percorrere insieme ai loro adulti. Questo, però, richiede un atto di coraggio – non indifferente.

Proprio per il modo di vivere la società attuale, contrastando fortemente la fretta delle rivoluzioni, delle tecnologie come spazio invasivo – per dare voce ai libri che hanno il profumo di carta appena stampata.

 

Bibliografia

Rivista, Gli asini, articolo 66-67 – 2019

Perché dovresti leggere libri per ragazzi K.Rundell 2020

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